C'era una volta Nanni

C'ERA UNA VOLTA NANNI

Questa è la storia di un bambino chiamato Giovannino cresciuto con la nonna nel paese toscano di  Buonconvento, tra le colline senesi. Man mano che Giovannino cresceva imparava a mescolare e creare gustose ricette con i prodotti della sua terra: uova fresche, mandorle amare o dolci e zucchero, per sfornare morbidi e deliziosi “amaretti”.  Ormai adulto ed esperto fornaio Giovannino fondò con la sua bella sposa Floriana l’azienda “Le Dolcezze di Nanni” nel paesino di Ponte d’Arbia nel Comune di Monteroni d’Arbia.

Giovanni e Floriana riuscirono a creare una delle pasticcerie artigianale tra le più rinomante in Italia per l’utilizzo di ingredienti altamente selezionati e a km0 come le mandorle del Mandorlo e non le “armelline” ovvero il nocciolo dell’albicocca reperibile sul mercato a più basto costo, uova fresche di allevamento a terra e all’aperto, burro con minimo 82% di materia grassa e nessun uso di conservanti e coloranti.

Giovannino di strada ne ha fatta e i suoi amaretti si possono trovare nelle più prestigiose Vetrine Europee ed Internazionali come quelle del negozio La Fayette a Dubai, dei negozi Harrod’s, Harvey Nichols, Fortnum & Mason e Waiterose di Londra, dei negozi Globus e Finefood in Svizzera e tantissimi altri.

La tradizione della pasticceria toscana rivive oggi grazie all’esperienza e la passione che il nostro caro protagonista della storia appena raccontata mette ogni giorno lavorando esclusivamente a mano i suoi amaretti, i suoi cantucci, il panforte e i “biscottoni” così come Giovannino li chiamava da bambino.

Alla sua bella ha dedicato anche una torta speciale “La Torta Floriana” , delizioso dolce morbido cotto in “paiolo di rame come una volta” e fatte riposare “a freddo”; un procedimento particolare, ma riscoperto da epoche antiche, il tutto con abbinamenti di frutta secca e frutta candita. Un dolce per farsi coccolare che mescola ingredienti gustosi e delicati per veri intenditori del gusto nelle varianti arancia e nocciole, fichi e noci, o fichi, mandorle e nocciole.

“Un anonimo del ‘500 soleva sempre dire: ci sono tante cose importanti nella vita, la prima è mangiare, le altre non le conosco” - cit. Carl William Brown –

ante su�z lrxU � anche benevoli effetti sulla crescita delle radici della pianta stessa.

 

Questo metodo adottabile con il supporto di tecnici e strutture specializzate nei lavori di monitoraggio climatico e fitoiatrico, ha permesso di eliminare le concimazioni e i trattamenti chimici tradizionali, consentendo di ridurre drasticamente il residuo tossico sulla frutta in maturazione.

Si ottiene in tal modo una frutta più sana e di spiccate caratteristiche nutrizionali, materia prima ideale per una trasformazione di qualità superiore.

L’Azienda Agricola Prunotto Mariangela opera poi artigianalmente tale trasformazione, senza l’aggiunta di alcun prodotto chimico, selezionando con cura la frutta e la verdura ottenendo in tal modo confetture, frutta sciroppata e specialità di squisito sapore tradizionale e della più assoluta genuinità.

Frutta e verdura rigorosamente raccolta a mano, lavorata tutta dal fresco ed entro poche ore dalla raccolta, sono alla base della loro lavorazione.

La trasformazione artigianale e naturale permette di ottenere un prodotto che esalta i sapori della materia prima e fa riscoprire sapori dimenticati.

 

www.ledolcezzedinanni.net

24-07-2014